Monumento al tortellino
Situata ai confini delle province di Modena e Bologna, sulla antica strada romana via Emilia, Castelfranco Emilia è considerata la culla del celebre tortellino tradizionale.
Proprio a Castelfranco, la leggenda racconta che un bel giorno, in una locanda del paese, giunse una splendida dama, di passaggio in queste terre. Il curioso proprietario, incantato da tanta bellezza, spiò la giovane donna dal buco della serratura e rimase profondamente colpito… dalla sensualità del suo ombelico.
Quando arrivò il momento di preparare la cena, l’abile oste creò, con pasta sfoglia e ripieno di carne, una nuova prelibatezza, ispirandosi proprio a quel nobile e sacrilego ombelico; nacque così il tortellino.
Ogni anno nella seconda settimana di settembre a Castelfranco Emilia si svolge la festa del patrono San Nicola abbinata alla Sagra del Tortellino.
Durante queste giornate, accanto alle manifestazioni religiose, nelle piazze del paese, in grandi pentoloni contenenti rigoroso brodo di manzo e cappone, cuociono enormi quantità di tortellini fatti con amore dalle donne del paese e serviti ancora fumanti ai visitatori contenti. A conclusione della festa la rievocazione storica che ricorda l’episodio che diede origine al tortellino con l’elezione di un oste e di una dama che idealmente diventano i custodi di questa tradizione culinaria fino all’anno successivo.
Dal 2006, nella centrale piazza Aldo Moro è stato eretto un monumento al tortellino tradizionale realizzato dallo scultore Giovanni Ferrari. Si tratta della rappresentazione scenica della famosa leggenda celebrata anche dal poeta Alessandro Tassoni e da Giuseppe Ceri.



