La crescentina
Conosciuta anche con il termine di tigella, definizione impropria ma ormai di uso comune, la crescentina rappresenta uno dei prodotti più conosciuti e diffusi dell’Appennino modenese.
Un piatto semplice, povero di ingredienti ma che rappresenta il simbolo della cucina montanara locale.
Le sue origini sono molto antiche, pare risalgano almeno al periodo medievale. Anche il grande imperatore Federico II le conosceva molto bene ed le apprezzava al tal punto da inserirle nei propri ricettari imperiali !
Nella tradizione modenese le crescentine trovano un perfetto abbinamento con la rinomata ” cunza ” ovvero un condimento appositamente preparato, utilizzato anche per i borlenghi.
La cottura delle crescentina in passato avveniva vicino al fuoco del camino domestico, su agili dischetti di terracotta ( chiamati tigelle ) tra loro sovrapposti, intramezzati dalle crescentine crude e ricoperti con una foglia di castagno per parte.
Da notare che le cosidette tigelle sono ottenute impastando argilla con terra di castagneto resistente alle alte temperature e che spesso sul lato esterno sono presenti incisioni, che verranno così riprodotte anche sul dorso delle crescentine a fine cottura.
Tra i simboli di queste incisioni è facile trovare le iniziali della famiglia o del casato oppure la rosa celtica a sei punte.
Con l’avvento della tecnologia le antiche pietre refrattarie sono state sostituite da moderne piastre di ghisa, più capienti e più veloci nella cottura ma con sapori sicuramente meno gustosi del passato.
Ingredienti per quattro persone:
gr. 500 di farina bianca tipo OO
gr. 50 di lievito di birra
sale q.b.
latte intero
per condire ( cunza )
gr. 50 lardo di maiale
nr. 1 spicchio d’aglio
nr. 1 rametto di rosmarino
parmigiano-reggiano
Procedimento:
Impastare a lungo la farina con acqua, il lievito sciolto nel latte e il sale.
Ottenuta una pasta omogenea, stenderla con il matterello e ricavare dei dischi utilizzando un bicchiere.
A parte preparare il lardo aggiungendo aglio e rosmarino per il tradizionale condimento, alla quale andrà aggiunto successivamente una bella spolverata di parmigiano-reggiano grattugiato.
Predisporre i dischi così ottenuti in una piastra di ghisa e completare la cottura.
Servire le crescentine calde accompagnate da salumi affettati, formaggi, condimenti vari come cacciatora di pollo o di coniglio, salsiccia in umido.
Ideale compagno per il banchetto un buon bicchiere di rosso Lambrusco.