At Mutinam Este: uno sguardo su Modena Estense
Rubrica Culturale e di Attualità sulle eccellenze del territorio di Modena e Provincia.
a cura di Monica Pradelli
ALLA SCOPERTA DEL MALBOTTO, OVVERO IL VINO DELLA REGINA
Mi ritengo una persona molto fortunata, infatti sono nata e cresciuta in una Terra ricca di Cultura a tutto tondo, per arte, enogastronomia, architettura e letteratura. Non si tratta, come qualcuno già starà pensando, di servile Campanilismo ma di amore e rispetto per la mia Regione, l’Emilia Romagna e ancor più in particolare per la Provincia di Modena. Se sai dove andare e appartieni a queste Terre e Tradizioni, non occorre viaggiare molto per trovare piccole Perle disseminate per città, paesi e persino frazioni. L’amore per le mie origini mi è stato tramandato dalle mie nonne, vere Rezdore d’altri tempi per cui la tavola era un piacere da gustare con amici e famiglia, una vera e propria “celebrazione” delle Nostre Tradizioni. E’ merito loro e di tutte le nonne che insegnano alle figlie prima, alle nipoti poi, l’Arte della Buona Tavola. Le Specialità Nostrane sembrano non aver fine: si pensi subito ai Prodotti D.O.P. come l’Aceto Balsamico, lo Zampone, le Patate di Montese, il Tartufo, il Mirtillo. Si continui inoltre con le Specialità della Tavola che contraddistinguono Modena: si pensi ai Tortellini, ai Tortelloni, ai Borlenghi, alle Crescentine, per arrivare ai Dolci Tipici come il Croccante, la Zuppa Inglese, la Torta alle Noci, la Torta Barozzi, la Torta di Tagliatelle… Mi fermo o la lista apparirebbe incline all’infinito! Non dimentichiamoci inoltre della nostra gloriosa Tradizione Vinicola al cui vertice per popolarità e apprezzamento del pubblico svetta senz’ombra di dubbio il Lambrusco! Declinato in: Lambrusco di Sorbara, Lambrusco Salamino di Santa Croce, Lambrusco di Modena, Lambrusco Grasparossa di Castelvetro. Per inaugurare questa Rubrica ho deciso invece di partire da qualcosa di particolare, per lo più sconosciuto al grande Pubblico come è questo particolare tipo di Vino, il “Malbotto”, chiamato a ragione il “Vino della Regina”. Si tratta di un Vino Rosso fermo, corposo con un gradevole aroma fruttato che viene tagliato con il Merlot e se mentre al primo sorso si sente immediatamente quest’ultimo provare a prendere il sopravvento, dopo alcuni minuti si può gustare la dolcezza e la fragranza di questo vino unico nel suo genere e portato a Modena da una donna: la Regina Beatrice D’Este. Ad oggi è coltivato solo nelle zone del Frignano, in particolare Vignola e Serramazzoni, in quanto ha bisogno di crescere presso i sassi di fiume. Questo tipo di Vino ben si accompagna sia ai primi, che ai secondi che soprattutto ai dolci. Non è molto alcoloso quindi ben si presta come vino da tavola e soprattutto la sua particolarità consiste nell’aroma dolce e fruttato che conquista soprattutto l’olfatto femminile, particolarmente sensibile ai profumi. Presso un noto Locale Enogastronomico di Vignola, abbiamo potuto assaggiare lo Sponda-Malbotto, annata 2011, un IGT fatto con malbo gentile e prodotto da Villa Boni. Dal colore di un rosso rubino carico, il vino aveva all’olfatto un evidente aroma di ciliegia. Al gusto dapprima non è molto corposo, tuttavia rilascia molti aromi di frutta rossa in buon equilibrio senza avere una preponderanza della ciliegia che ci si aspetterebbe dopo l’analisi olfattiva. Inoltre l’alcolicità e l’acidità risultano bene equilibrate e permettono al vino di accompagnarsi sia ai Pecorini, che ai Salumi Nostrani.
E con questa ultima annotazione, si conclude questa mia prima “incursione” nelle Eccellenze tipiche delle Terre di Modena, “Alla ricerca del Vino Dimenticato, il Malbotto”.











