Il Parco dei Sassi di Roccamalatina
Arrivati a Vignola, dove si consiglia una breve sosta sia per la bellezza della sua Rocca che per la squisita torta Barozzi, si attraversa il ponte sul fiume Panaro proseguendo in direzione Zocca – Guiglia.
Da un paesaggio di pianura si passa ad un panorama sempre più dominato da dolci colline : eccoci entrati nel Parco Regionale dei Sassi di Roccamalatina.
Il Parco interessa una superficie di circa 1119 ettari ed è situato nei comuni di Guiglia e Marano sul Panaro. Dal fondovalle del Panaro, l’area protetta risale il versante destro del fiume tutelando un importante paesaggio collinare su cui svettano le affascinanti e severe rupi arenacee dei Sassi. Con i suoi 567 mt, il ” SASSO DELLA CROCE ” è la più alta delle guglie rocciose. Nei giorni festivi al visitatore curioso e coraggioso è permesso salire fino alla cima attraverso un sentiero attrezzato con funi e scalette per facilitarne la percorrenza. Giunti in cima è possibile ammirare l’intero parco e , in giornate limpide, anche le più alte vette appenniniche.
Passeggiando lungo i sentieri del Parco si nota una grande varietà di ambienti naturali che fanno da cornice alla romanica Pieve di Trebbio e a numerosi piccoli borghi di origine medievale quali Castellino delle Formiche e Castellaro.
I colori del paesaggio variano, come per magia, a seconda delle stagioni naturali. Prati e boschi, dolci colline e arcigne rocce si alternano in un panorama davvero incantato dove trovano dimora antichi castagni, querce, faggi e mirtilli. Grande anche il patrimonio di specie animali quali caprioli, volpi, scaiattoli, tassi, istrici. Nei freschi ruscelli è possibile trovare anche i rari gamberi di fiume. Notevole anche il patrimonio di rapaci e uccelli quali il falco pellegrino, la poiana, l’allocco.
Lo stretto legame tra uomo e territorio è sancito anche dallo straordinario patrimonio enogastronomico locale partendo proprio da castagne, marroni e i prodotti del sottobosco fino ad arrivare alle ciliegie della vicina Vignola. Come tutto in tutto l’Appennino modenese , nelle trattorie tipiche del luogo si possono trovare le gustose crescentine ( tigelle ) , i borlenghi, ottimi salumi e formaggi locali a partire dal Parmigiano-reggiano di montagna. Il rosso Lambrusco e i vini dei colli bolognesi completano un menù davvero unico ed indimenticabile!
Il Parco è visitabile tutto l’anno ma certamente sono autunno e primavera le stagioni più indicare per goderne appieno la spettacolarità.
Le tappe di partenza sono: il Centro Visitatori del Borgo dei Sassi, il Centro visitatori di Samone e il Centro Parco ” Il Fontanazzo ” di Pieve di Trebbio.


