Modena e i fumetti

Il detective Nick Carter e i suoi fidati collaboratori

Modena è riconosciuta come città dalle tante eccellenze, operosa e industriale di fama mondiale, ma è anche la città che non ti aspetti; geniale, ricca di talento, fantasia e creatività; infatti non tutti sanno che è proprio sotto la Ghirlandina che tra gli anni 60 e 70 nasce una vera e propria scuola di animazione e di fumetto.
Se Modena è anche questo, grande merito va dato a Paolo ( Paul ) Campani ritenuto il capostipite della cosiddetta scuola modenese del fumetto.
Paul Campani, modenese di via Balugola, classe 1923, è disegnatore professionista con la grande passione per i fumetti americani degli anni 30. Negli anni 50 Paul Campani intuisce la potenzialità dell’animazione del fumetto e nel 1954 fonda la Paul film, casa di produzione di disegni e cortometraggi. Nel 1957 una giovane Rai Radiotelevisione Italiana inizia la trasmissione di Carosello, epocale programma di pubblicità commerciale. E’ il successo di Paul Campani e delle sue produzioni made in Modena.
Angelino, Toto e Tata, Riccardone, Miguel, Gigino il pestifero e soprattutto l’omino con i baffi della Bialetti, non sono solo cartoni animati ma diventano vere e proprie icone televisive ancora vive nei ricordi di molti di noi. Modena diventa così la capitale italiana dell’animazione e dei cortometraggi animati. Nel 1977, con la fine di Carosello si conclude purtroppo l’epopea della Paul Film ma non finisce la creatività modenese che nel frattempo aveva già presentato talenti come Secondo Bignardi ( ex collaboratore di Paul Campani ) e Guido de Maria protagonisti già nel 1972 della altrettanto fortunata trasmissione ” Gulp! ” fumetti in tv. Il successo fu clamoroso tanto che dal 1977 al 1981 il programma si trasforma in ” Supergulp ! ” con una durata maggiore e proponendo nuovi personaggi e nuovi autori su tutti Franco Bonvicini, in arte Bonvi.
Bonvi è la perfetta espressione di un talento geniale unico, scanzonato ed irriverente come i suoi personaggi a partire dal detective Nick Carter con i suoi fidati Patsy e Ten ( in collaborazione con Guido de Maria ), dalla satira antimilitare delle Sturmtruppen, disastrate truppe germaniche fino ad arrivare a Cattivik, sfortunato criminale nostrano, parodia del famoso Diabolik il ladro in calzamaglia. Dalla scuola di Bonvi nascono allievi altrettanto bravi e degni di continuare la tradizione modenese del fumetto, ecco quindi Guido Silvestri, creatore di Lupo Alberto, un insolito lupo fidanzato con una dolce gallina di nome Marta, Claudio Onesti in arte Clod, Massimo Bonfatti e Cesare Buffagni.  Da non dimenticare anche Claudio Nizzi, autore e sceneggiatore del più conosciuto cowboy del fumetto italiano: Tex Willer.
Come si può ben vedere le radici del fumetto a Modena sono ben radicate da tempo, quasi avessero trovato, proprio nella città della Ferrari e del bel canto il loro habitat naturale.